Monaci Benedettini Silvestrini

San Silvestro in Montefano, Fabriano

Mostra di fra Giuseppe Pedica (20 giugno - 15 settembre 2015)

 

La mostra di pittura di fra Giuseppe Pedica, classe 1923, è stata allestita da Tobia Battelli e Fabia
Ferretti, con l’aiuto del confratello Ireneo Gal, nell’ambito delle manifestazioni del «Fabriano
Festival Lo Spirito e la Terra».
I quadri sono disposti lungo le quattro pareti del chiostro del monastero, che nel Settecento furono
affrescate dal pittore fabrianese Antonio Ungarini con scene della vita del fondatore  san Silvestro
da Osimo.
L’inaugurazione si è svolta sabato 20 giugno 2015, alle ore 17.30, alla presenza del sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, del dott. Sergio Mustica, di cultori d'arte e di numerosi amici di fra Giuseppe e del monastero.

Tarcisio Fiorani ha illustrato le opere esposte, che rappresentano soltanto una piccola parte della 
copiosa produzione dell’artista, fatta di paesaggi, castelli, laghi, montagne, alberi, fiori, il tutto 
«dipinto con una cifra stilistica, una tavolozza libera, una creatività spregiudicata assolutamente 
originale e del tutto personale». Molte opere presentano delle «misure contenute» e sono dipinte sui 
più svariati supporti: «da piccoli legni, a cartoni, a tele, poiché fra Giuseppe in qualunque momento 
ed occasione sentendone il desiderio comunque dipingeva». Per questo la pittura di fra Giuseppe 
risulta «emozionale, istintiva in cui l’artista si esprime con un linguaggio che arriva chiaro e diretto 
e coinvolge immediatamente chi guarda suscitando in lui una serie di emozioni». La pittura di fra 
Giuseppe, conclude Fiorani, «riesce a suscitare entusiasmo ed amore per la vita anche in chi guarda. 
Anzi dirò di più: il nostro artista cerca, e forse trova nella sua pittura, il mezzo per avvicinarsi 
ancora di più a Dio e di conseguenza anche agli uomini... Preghiera e pittura sono state da sempre il 
suo pane quotidiano... Dipingere è stato per lui come pregare, un gesto naturale, ma che ha del 
soprannaturale quando il dono della pittura viene inteso come creatività ed espressione della parte 
più spirituale dell’uomo, ovvero espressione della sua anima».
A conclusione della manifestazione i monaci hanno cantato in gregoriano la Salve Regina in tono 
solenne.