Monaci Benedettini Silvestrini

San Silvestro in Montefano, Fabriano

Giubileo Sacerdotale (16 marzo 2016)

Mercoledì 16 marzo 2016 il confratello d. Simone Tonini, abate generale emerito, nel ricordare il suo 70° anniversario di ordinazione sacerdotale, ringraziava Dio e quanti lo hanno aiutato a diventare ministro dell'altare e lo hanno seguito nei lunghi anni di ministero nei vari incarichi avuti dall'obbedienza.
D. Simone ha presieduto la concelebrazione eucaristica, attorniato dai confratelli dei monasteri italiani. 
Dopo la proclamazione del vangelo d. Simone condivide con i presenti alcune riflessioni personali. Fra l'altro si chiede, pieno di grato stupore: «Perché proprio a me questa grazia del sacerdozio che costituisce il centro e il sostegno della mia giornata dal momento che posso celebrare ogni giorno, nonostante l'età, e quindi obbedire al comando di Gesù "Fate questo in memoria di me"? E, dati i miei limiti imposti dalla veneranda età, la santa messa quotidiana, dono inestimabile, è l'unico modo per poter vivere in un continuo ringraziamento e unirmi alla comunità nell'offerta di preghiere e di intercessione per il mondo intero».

Dopo d. Simone prende la parola il vicario generale d. Antonio Iacovone,il quale rende lode a Dio per aver dato d. Simone alla Congregazione Silvestrina, ricordando i motivi della nostra gratitudine: la sua opera instancabile in Sri Lanka, in Australia, il suo governo della Congregazione per lunghi anni (1972-1989), l'impronta giuridica data alla nostra attuale legislazione. Inoltre riassume i suoi agganci con il mondo benedettino, i vari incontri interreligiosi e il suo laborioso impegno nella causa di beatificazione del Venerabile Ildebrando Gregori.

Durante il pranzo si dà ampio spazio ai ricordi.
D. Domenico Grandoni, che era presente a S. Stefano Protomartire in Roma nel lontano 1946 quando d. Simone fu ordinato sacerdote insieme a d. Beda Barcatta, rispolvera le sue vecchie carte e rilegge parte dell'indirizzo di augurio rivolto allora ai festeggiati.
D. Felice Poli richiama alla memoria vari fatti curiosi accaduti a d. Simone, compreso quello del cagnolino che gli irrora la veste bianca in Sri Lanka.
D. Bruno Bianchi abbina la figura di d. Simone con quella del Venerabile Ildebrando Gregori per la cui conoscenza si è prodigato mettendo nel computer tutti i suoi scritti.
D. Andrea Pantaloni ricorda peripezie vissute insieme nelle vari circostanze della vita in cui si palesava il temperamento schietto e sincero di d. Simone.
Conclude il priore d. Vincenzo Bracci, ringraziando il Signore per aver dato alla Congregazione e oggi alla comunità di S. Silvestro un confratello così ricco di esperienza di vita monastica e di contatti con il mondo benedettino.