Monaci Benedettini Silvestrini

San Silvestro in Montefano, Fabriano

Convegno di Studi (1-3 giugno 2017)

750 anni fa, nel 1267, volava al cielo San Silvestro abate, fondatore della Congregazione Silvestrina, che in origine si chiamava Ordine di San Benedetto di Montefano.
Per commemorare un evento così importante, nei giorni 1-3 giugno 2017, si è celebrato un Convegno di Studi nella Casa Madre di San Silvestro presso Fabriano con lo scopo di approfondire la conoscenza del carisma originario del Santo Fondatore, di esaminarne l’attualizzazione lungo i secoli e di proporne gli elementi essenziali nella situazione attuale della famiglia monastica silvestrina diffusa in cinque continenti.

Si è trattato di tre giornate intense, in un’atmosfera “alta”, culturale e spirituale, a livello internazionale. La partecipazione ha superato ogni più rosea aspettativa. Erano infatti presenti monaci silvestrini da tutti i monasteri italiani ed esteri; monaci e monache benedettine, studiosi e cultori di storia provenienti da più parti. 

In prima fila: Abate Diego Maria Rosa, D. Vincenzo Bracci, Prof. Gilberto Piccinini
In prima fila: Sindaco Tommaso Borri, D. Ugo Paoli, D. Lorenzo Sena

Fra gli altri erano presenti l’Abate Primate di tutto l’Ordine Benedettino Gregory Polan, l’Abate Generale della Congregazione Olivetana Diego Maria Rosa e l'Abate emerito di Santa Giustina di Padova Francesco Trolese.
I relatori hanno confermato la loro fama di ricercatori e la loro competenza sull’argomento trattato. La traduzione simultanea (italiano-inglese), eseguita con grande professionalità da Claudia Catena e Mariella Giorgieri, ha permesso la partecipazione attiva e interessata di tutti i presenti.

Abate Primate Gregory Polan
Abate emerito Francesco Trolese

La prima giornata, presieduta dal prof. Luciano Gambucci, è iniziata giovedì 1 giugno alle ore 10 con il benvenuto del priore conventuale d. Vincenzo Bracci e i saluti delle autorità religiose e civili: mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica; prof. Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche; Giancarlo Sagramola, sindaco di Fabriano; d. Diego Maria Rosa, abate generale della Congregazione Olivetana; Tommaso Borri, sindaco di Serra San Quirico; d. Francesco Trolese, abate emerito di Santa Giustina di Padova e Direttore del Centro Storico Benedettino Italiano; prof. Gilberto Piccinini, Presidente della Deputazione di Storia Patria per le Marche.

Mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica
Prof. Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche
Giancarlo Sagramola, Sindaco di Fabriano
Tommaso Borri, Sindaco di Serra San Quirico

Dopo i saluti, l’Abate Generale della Congregazione Silvestrina d. Michael Kelly ha introdotto il Convegno, illustrando il motivo e lo scopo della sua celebrazione. Ha preso, quindi, la parola d. Mariano dell’Omo dell’abbazia di Montecassino che ha presentato il contesto ecclesiale e religioso in cui è nata la famiglia monastica silvestrina.

Nel pomeriggio d. Ugo Paoli, d. Vincenzo Fattorini e d. Lorenzo Sena si sono fermati su aspetti specifici della Vita di San Silvestro e dello sviluppo della Congregazione dopo la scomparsa del Fondatore.

Nel secondo giorno (venerdì 2 giugno) entrambe le sedute (mattino e pomeriggio) sono state presiedute da mons. Stefano Russo, vescovo diocesano.
Al mattino la presenza di Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, ha attratto tanti amici da Fabriano e altrove (veramente la sala si è rilevata insufficiente). Il relatore ha parlato del monachesimo e del suo ruolo nella società attuale; esso deve tener viva la grande ricchezza della sua tradizione e riattualizzarla in modo efficace oggi: un compito e una sfida per i monaci del nostro tempo!. Ne è seguito una nutrita e fruttuosa discussione.

Alla relazione di Enzo Bianchi è seguita una nutrita e fruttuosa discussione.

d. Lorenzo Sena
prof. Kenneth M. Brimaud
d. Luigi Marini
abate primate Gregory Polan
d. Simone Tonini (anni 96), senior del monastero e della Congregazione Silvestrina

L’argomento è proseguito in un certo modo quando Cecilia Falchini (della stessa comunità di Bose) ha fatto notare le finalità che si è proposto l’autore della prima Vita di san Silvestro nel presentare l’uomo di Dio.

d. Vincenzo Bracci, mons. Stefano Russo, Cecilia Falchini

La seduta del pomeriggio è iniziata con la presentazione di un volume, edito dalle nostre edizioni Montefano, sulla Regola di San Benedetto, riletta con un taglio moderno e attualizzante («Ora et Labora». La Regola di San Benedetto e il nostro tempo).

Quindi si è data voce ai monaci silvestrini di lingua inglese: Terence Kavenagh del priorato di Arcadia (Sydney) (in assenza del relatore il testo è stato letto dall’Abate Generale d. Michael Kelly), che ha messo in risalto l’importanza del monastero di Montefano, scelto dal Fondatore come «caput et mater Ordinis universi» (= capo e madre di tutto l’Ordine silvestrino) e Antony Puthenpurackal del priorato di Makkiyad (Kerala - India), che ha presentato la spiritualità silvestrina nei nuovi contesti asiatico e africano.
È seguita la relazione del monaco Raymond Studzinski (dell’abbazia di St. Meinrad, USA) su «La tecnologia del sé» nel contesto monastico.

d. Antony Puthenpurackal
d. Raymond Studzinski

La sessione conclusiva (sabato 3 giugno), presieduta da mons. Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche conclusiva, ha visto gli interventi del monaco Bernhard Eckerstorfer (dell’abbazia di Kremsmünster, Austria), sul significato della “stabilità” per un monaco nel mondo di oggi, e del sociologo Giuseppe De Rita, che ha messo in risalto come il santo sia figlio di un tempo e di un territorio e come il messaggio di Silvestro vada continuamente riproposto nella sua attualità. Tale era pure la conclusione di d. Giovanni Spinelli dell’abbazia di Pontida.

d. Bernhard Eckerstorfer

Alle 11.30 è entrato nella sala del Convegno Sua Eminenza Rev.ma il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, che ha presieduto l’ultima parte della seduta, intervento anche con un breve saluto a tutti i presenti.

La degna conclusione di questa immersione nella cultura e nella spiritualità si è avuta alle ore 12 con la concelebrazione presieduta dal Segretario di Stato di Sua Santità card. Pietro Parolin. La sua omelia ha ripercorso l’itinerario spirituale di San Silvestro, ribadendo che il santo deve parlare all’uomo di  oggi e che i monaci devono mediare il suo insegnamento e il suo messaggio.

Con il card. Parolin hanno concelebrato il vescovo diocesano mons. Stefano Russo, il vescovo emerito mons. Giancarlo Vecerrica, l’arcivescovo di Camerino-San Severino Marche mons. Francesco Giovanni Brugnaro, mons. Claudio Giuliodori (era assente per indisposizione il card. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo), e tanti sacerdoti. Con la loro presenza hanno voluto significare l’inserimento del Convegno tra le iniziative della Chiesa per una attualizzazione dei doni e dei carismi che lo Spirito ha suscitato nella comunità ecclesiale per mezzo dei santi Fondatori.

Al termine della concelebrazione il cardinale ha salutato le autorità presenti.
Poi ci si è recati processionalmente al chiostro.

Dopo la concelebrazione si è svolta l’agape fraterna nel grande refettorio dell’ex collegio, sovrastante il monastero.

Dopo la concelebrazione si è svolta l’agape fraterna nel grande refettorio dell’ex collegio, sovrastante il monastero.